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Foto: Alessandria Calcio

Novanta minuti per un sogno

Sfida decisiva contro il Padova, dopo lo 0-0 dell’andata

Alla fine, chi voleva che l’ultima formazione promossa in serie B uscisse da una gara secca è stato accontentato. Perché all’Euganeo, dopo i primi 90 minuti di una sfida quanto mai equilibrata, il tabellino recitava 0-0, anche se le occasioni – nette – non sono mancate da una parte e dell’altra, con Pelagatti a salvare sulla linea il colpo di testa di Corazza al 19’ e la traversa colpita da Della Latta nella ripresa.

Per uno strano caso del destino, i grigi tornano quindi a giocarsi la promozione nella stessa data in cui quattro anni fa giocavano davvero una finale in gara unica e videro festeggiare il Parma, al termine però di una stagione e soprattutto di un percorso completamente differenti. Questa volta lo faranno a testa alta, consapevoli non solo di aver sfiorato l’impresa con un girone di ritorno straordinario ma anche di aver affrontato al meglio i playoff, centrando la finale contro lo spauracchio numero uno.

Foto: Alessandria Calcio

Perché, parole di mister Longo, “se guardo il valore delle rose il Padova resta favorito, essendo forse la formazione più attrezzata di tutti i gironi, anche più della Ternana, ma in una gara secca, con le nostre qualità che sono tante, tutto può succedere”. E i grigi potranno contare, dettaglio non da poco, sul pubblico del Moccagatta: “Peccato solo non poter avere lo stadio pieno – la sottolineatura del tecnico – perché sarebbe stato un valore aggiunto, ma sono sicuro che i mille che ci saranno faranno il tifo per 5mila”.

Per chi non potrà essere allo stadio, l’appuntamento sarà comunque davanti alla tv (diretta su Raisport): in solitudine, con la famiglia o con gli amici di sempre, ognuno al solito posto e con il proprio rito scaramantico da rispettare.

Raccontando aneddoti, di quella volta in cui “io c’ero” e di tutte le occasioni in cui i grigi sono stati gioia e sofferenza, ansia e passione. In una realtà in cui sembra di essere sospesi, perché la città aspetta la gara che potrebbe dare quel traguardo che manca da quarantasei anni, divisa tra chi non fa altro che parlare della partita da giorni e chi invece cerca di ingannare l’attesa provando ad andare altrove con la testa.

Il campo dice che Mandorlini dovrà fare a meno di Della Latta ma recupera Saber Hraiech, Vasic, Chiricò e Ronaldo, mentre Longo potrà contare di nuovo sulla spinta di Mattia Mustacchio. Il cuore dice che sono novanta minuti. Da giocare fino all’ultimo. Fischio di inizio alle 18.

Marina Feola

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