Home / Rubriche / Collezionare per credere / Collezionare per Credere – Jackie e i suoi orsi

Collezionare per Credere – Jackie e i suoi orsi

Il suo primo orsacchiotto Jackie Miley, di Rapid City, in South Dakota, l’ha comprato nel Duemila. Jackie, 68 anni, dichiara di non avere un preferito, ma quello con il maggior valore affettivo proviene dalla sua scuola elementare. Quasi vent’anni dopo, “Grandma Jackie” è in compagnia di oltre ottomila teneri orsacchiotti! Tutti custoditi in una casa gallery, ormai una specie di Gardaland chiamata Teddy Bear Town. Chissà se l’onnivora collezione di Jackie annovera pure un esemplare dell’orsetto Bussi, che per molte generazioni è stato compagno di giochi spensierati… Qualcuno dei tanti genitori di oggi se lo ricorderà senz’altro: l’orsetto fece la sua comparsa per opera del disegnatore tedesco Rolf Kuka, diventando il protagonista dell’omonima rivista per bambini. Inizialmente pubblicata in Germania, si è diffusa rapidamente in tutto il Nordeuropa. Nella penisola italica ha fatto la sua comparsa nel 1988, ma la sua pubblicazione è stata sospesa per anni. Ogni numero di “Bussi L’Orso” è studiato per stimolare la creatività, la manualità e la memoria dei bambini dai tre ai sette anni. Fra le rubriche più amate dai piccoli c’è quella in cui si suggerisce una ricetta da preparare con genitori o nonni. Inoltre risulta dolce come il miele la prospettiva di ritrovare al cinema, in questo periodo, orsetti celebri come Winnie The Pooh e Paddington… Il primo non ha certo bisogno di presentazioni, quest’ultimo, invece, è l’orsetto peruviano apparso per la prima volta nel 1958, creato da Michael Bond. L’orso immigrato dal profondo Perù, con il suo vecchio cappello, la sua valigia ammaccata e il panino con la marmellata, è via via diventato un’icona della letteratura per i bambini inglesi. Bond derivò il personaggio di Paddington da un solitario orsacchiotto di pezza che notò sugli scaffali di un negozio di Londra, vicino alla stazione di Paddington, ove adesso troneggia perfino una monumentale statua di bronzo dedicata all’orsetto. Oggi la figlia Karen, che insieme al fratello Anthony, gestisce l’eredità paterna, ha dichiarato: “Paddington, inventato da mio padre sessant’anni fa, è più attuale che mai: nonostante la Brexit, gli inglesi dentro di loro rimangono un popolo accogliente e l’accoglienza di uno straniero sconosciuto come Paddington è un messaggio importante”. Quale alessandrino farà un salto in South Dakota a consegnare la mascotte della nostrana squadra di calcio a Jackie? Ovviamente di pezza, come tutti gli esemplari della sua tenerissima raccolta…

Mara Ferrari

About Alessandro Venticinque

Check Also

Favor debitoris – Ancora su Antonio… seconda parte

Nel numero precedente abbiamo spiegato come sia stato possibile che la casa di Antonio, del …

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: