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Il 50° di parrocchia di don Franco Torti

Rivarone in festa

Le parole del cardinal Versaldi: «Niente e nessuno può cancellare tutto ciò che hai fatto per la tua gente»

Con il canto solenne dei Vespri della Beata Vergine, eseguito dalla corale di Castelceriolo, domenica scorsa la comunità di Rivarone ha opportunamente festeggiato i cinquant’anni di ministero parrocchiale di don Franco Torti, chiamato dall’ottobre del lontano 1969 a reggere e guidare la parrocchia del paese affacciato sulla sponda del Tanaro. Nella chiesa si sono dati appuntamento tanti parrocchiani ed amici del prevosto, venuti anche da paese vicini che negli anni hanno avuto modo di apprezzare l’opera del sacerdote che ancor oggi e nonostante la veneranda età e gli acciacchi della salute, prosegue sulla strada tracciata da Cristo. Lo ha sottolineato con significative e toccanti parole, il Delegato della diocesi per i Beni Culturali diacono Luciano Orsini che di don Torti è senza dubbio il primo collaboratore spirituale, il quale facendo accostamento alla pagina di Vangelo di domenica, lo ha definito l’ombra del Salvatore, allungata sulle strade del mondo che penetra nell’anima della gente. Un servo umile alla sequela del Maestro, ha proseguito il Professore, capace di interpretare il messaggio cristiano d’indubbia attualità e di voler seguire quel programma che ogni giorno si rinnova nel suo animo di Padre, sapendo e volendo ad ogni costo, superare gli umani ostacoli. Non ha dimenticato l’affetto, anzi l’amore che don Franco nutre per la Madonna che è complice di tante sue attività, delle quali talune sono note solo al cuore della Mamma. Facendosi interprete della volontà dei convenuti, ha invocato poi dal Padrone della messe, abbondanti e rinnovati doni spirituali, avvalorati anche dall’intercessione della Beata Vergine Maria regina del Santo Rosario, affinché le fatiche spese ai piedi dell’altare a vantaggio del popolo di Dio, possano renderlo sempre giovane nell’anima e disponibile al servizio che egli ha offerto alla Chiesa. Ricca di autentica realtà e dai contenuti propositivi, la pergamena che il Sindaco di Rivarone a nome dell’intera collettività, ha consegnato al Parroco, accompagnata da un sentito applauso che ha commosso il festeggiato.

Simpatico l’intervento di Gigi, un parrocchiano della prima ora che ha ripercorso il lungo tratto della vita del Parroco fra la gente del borgo, ed in ultimo ancora il Delegato vescovile, ha portato l’affettuoso saluto del nostro Vescovo che ha espresso a don Torti la vera condivisione sacerdotale, evidenziando lo spirito di collaborazione e rinnovando i sentimenti di ringraziamento personali e di tutta la diocesi e a nome della Chiesa, augurandogli che possa ancora a lungo proseguire nel solco tracciato da Cristo, perché la missione a lui affidata, avvalorata dalle preghiere dei suoi parrocchiani e per intercessione della Madonna, sia sempre ricca di frutti spirituali e sia testimoniata alla luce del Vangelo, affinché la sua vita, continui nel ringraziamento del dono sacerdotale ricevuto. Ancora pronunciando le parole scritte da monsignor Gallese, il diacono ha proseguito: don Franco è per tutti noi esempio di fedeltà al mandato che Gesù gli ha consegnato e che nonostante la difficoltà della salute, svolge ancora con lo stesso entusiasmo d’un tempo e con la volontà di proseguire sulla via a lui indicata. Anche questo messaggio è stato sottolineato dal corale consenso dell’assemblea che in questo modo ha voluto esprimere ancor di più, l’affetto che ciascuno, primo fra tutti il Vescovo, dimostra a don Franco.

È poi seguita la lettura del messaggio inviato dal Cardinale Giuseppe Versaldi, memore di antichi rapporti di collaborazione di quando era pastore di Alessandria, ha voluto scrivere: «Caro don Franco, non è cambiato in Te fino a oggi, il disegno che Dio ha iscritto nel tuo cuore di sacerdote e di padre della comunità di Rivarone, che guidi con capacità e affetto da cinquant’anni. Non è meno forte oggi l’azione dello Spirito Santo, dono di Cristo morto e risorto. Niente e nessuno può cancellare tutto ciò che hai fatto e farai ancora per la tua gente, nonostante le difficoltà che ogni sacerdote incontra sul cammino che Dio gli pone dinanzi. Tutti i tuoi figli e figlie spirituali, hanno bisogno di essere amati ed a loro volta devono amarti come Cristo ama la Sua Chiesa e la Chiesa ama Lui. Continua dunque a essere capace di amore autentico e il Signore per intercessione della Sua e nostra dolce Madre, Ti benedirà per sempre!». In ultimo le parole del Santo Padre con la benedizione. È stata quindi la volta del festeggiato che ha ringraziato tutti per le tante occasioni spirituali e materiali che gli sono state offerte in questi anni e per il sostegno che a tutt’oggi gli è offerto. Inutile dire che le parole del sacerdote, intercalate anche da umana commozione si sono mescolate a un lungo applauso che ha sancito la buona riuscita della ricorrenza.

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