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Primi giorni di scuola

“Libri per bambini” di Zelia Pastore

L’inizio dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia è un momento bellissimo per i genitori, ma potrebbe non esserlo altrettanto per i piccoli (almeno i primi giorni). Bubi ha sempre trovato sia il nido che soprattutto la materna dei posti ameni dove stare con le sue amate maestre e litigare con i suoi coetanei per dei giochi mai visti a casa, ma di cui le sue aule erano colme.

Due libri l’hanno accompagnata in questo delicato passaggio: l’hanno fatta ridere e soprattutto l’hanno aiutata a esorcizzare le sue paure, vedendole rispecchiate nei due protagonisti. Entrambi sono editi da Babalibri e si trovano anche nell’economico formato Bababum (prezzo consigliato 5,80 euro). Il primo, “No, no e poi no!” (Mireille d’Allancé) è indicato dai 3 anni in su, ma già dai due anni e mezzo i bambini possono seguire questa storia fatta di disegni nitidi e di passaggi semplici e divertenti. È il primo giorno di scuola per Marco, ma lui proprio non ne vuole sapere. Lungo tutte le pagine, a qualsiasi domanda l’orsetto ripete solo e sempre questa unica risposta: «No, no e poi no!». Si domanda chi siano tutti quei bambini e soprattutto perché mai dovrebbe lasciare la mamma e passare la giornata con quella signora maestra che neppure conosce.

Rifiuti e ostinati dinieghi possono essere espressione di timidezza, incertezza, fragilità. Ma il coniglietto Matteo e la topolina Giulia, suoi compagni di asilo, con un piccolo gesto di tenerezza riescono a far svoltare completamente la situazione. Il secondo volumetto, “Non voglio andare a scuola”, è consigliato dai 5 anni in su, ma già dai 4 anni Bubi ride moltissimo a tutte le disavventure di Simone. Mamma e papà fanno di tutto per rassicurarlo, ma nulla può tranquillizzare il piccolo coniglio. «Non voglio andare a scuola!» ripete Simone preoccupato. La paura non lo fa dormire. Non si sente affatto un Superconiglio, come dice la sua mamma.

Ma quando, finito il fatidico primo giorno – dopo aver pianto, disegnato, giocato e mangiato il budino, fatto il riposino e suonato il tamburo –, arriva la mamma e dice: «Si torna a casa, tesoro!» il piccolo Simone risponde a sorpresa: «No, non voglio!». Simone è una creatura di Stephanie Blake ed è protagonista di una serie di libri come “Cacca pupù”, o come il nuovissimo “Nontiplicazioni”, dove è alle prese con la giungla delle le tabelline.

LA VERSIONE DI BUBI

Bubi, ti sono piaciuti i libri?

«No, no e poi no! (ride scompostamente)».

Cosa pensi dell’orsetto Marco?

«È una lagna».

E il coniglio Simone?

«Mi piace quando disegna e suona il tamburo con la sua amica con i fiori in testa. Vorrei andare a vedere l’asilo di Simone, mi sembra bellissimo».

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