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Il punto di vista – Spirito e mente

Su Avvenire di martedì 30 aprile scorso leggo una notizia che riguarda i Fatebenefratelli: “Curare il corpo e l’anima del malato. È l’obiettivo del nuovo servizio Sasr, negli ospedali dell’Ordine fondato da San Giovanni di Dio…”. Il Servizio di attenzione spirituale e religiosa (Sasr) è stato istituito nei Centri della Provincia lombardo-veneta dei Fatebenefratelli e “risponde alla domanda, sempre più diffusa, di un’assistenza spirituale che affianchi quella clinica e socio-sanitaria, assumendo le caratteristiche di un servizio interreligioso e multiculturale”. Ricordo un audio-video inviatomi da fra Dario dei Fbf dal titolo “Spiritualità e salute mentale”, in cui il Priore parla di quelle problematiche per un programma informativo della diocesi di Brescia. Riassumo i concetti più importanti. La dimensione spirituale è un valido e significativo supporto per portare avanti la cura del malato. Si vuole dimostrare che anche dal punto di vista scientifico la spiritualità incide fortemente nella cura del paziente. Noi cristiani continuiamo a dire che la spiritualità è importante, porta benessere e gioia, ma di fatto continuiamo a curare attraverso la farmacologia e la psicoterapia. Si è utilizzato recentemente un questionario come oggetto di ricerca convalidato, proposto anche ai malati psichiatrici.

Il carisma dei Fbf è agire in modo che la persona possa utilizzare le risorse spirituali che ha per curare sé stessa e la spiritualità non è solo un puro atto consolatorio, ma è attivare energia che diventa una forza terapeutica. Si tratta di un’esperienza da portare avanti, da promuovere perché ormai, anche a livello internazionale, è abbastanza confermato quanto la spiritualità possa dare nella cura, considerata come risorsa interiore, come farmaco endogeno gratuito, utile a facilitare la guarigione e il superamento di situazioni problematiche, com’è testimoniato dalle numerose ricerche e dall’équipe dei Fatebenefratelli. Al centro di tutta l’azione di questo benefico Ordine c’è il malato considerato persona, che a qualunque razza, religione e cultura appartenga è curato con amore e sollecitudine. La testimonianza del buon Samaritano continua nel tempo… A noi non resta che ringraziare!

Adriana Verardi Savorelli

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