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Lasciare a ogni persona il suo tempo

Le risposte del nostro Vescovo alle vostre domande

Sui canali social della Diocesi è iniziata la “Scuola di Preghiera in pillole”: brevi video quotidiani che accompagneranno chi vorrà intraprendere questo itinerario spirituale per quattro settimane, con un video al giorno da seguire la mattina presto. Per camminare ancor meglio insieme al Vescovo è possibile fargli delle domande: sui social o via mail a redazione@lavocealessandrina.it. Ecco le prime domande e risposte.

Eccellenza, io ho un problema. La sua scuola di preghiera mi piace tantissimo, ho iniziato a farla con il massimo dell’entusiasmo ma da un po’ di giorni quando mi inginocchio per cominciare a pregare e mi sale proprio un’angoscia, un senso di vuoto, sento una voce che dice: «Cosa stai qui a fare? Sei ridicolo!». È veramente una brutta sensazione. Come posso fare?
«Sono cose che capitano. Non oso arrivare a citare un’azione del Diavolo, che per carità non si può mai escludere, ma solitamente la ragione di queste angosce e di queste voci, che dicono “cosa sei qui a fare”, sono una ribellione interiore a una parte di noi che intuisce in modo inconscio – ma con sufficiente lucidità – che la cosa che stiamo facendo va a toccare zone del nostro profondo che solitamente non raggiungiamo. Quindi si manifestano delle resistenze. Queste non sono altro che espressioni di una difesa che si genera dentro di noi».

Eccellenza, la sua scuola mi sta dando tanti spunti utili, sento che pian piano la preghiera si fa più profonda. Vorrei condividere questo cammino con mio marito, con cui a stento dico un’Ave Maria prima di dormire. Lui lavora in fabbrica e arriva sempre stanco la sera, la mattina siamo sempre di corsa, non so come fare…
«Io suggerirei di cominciare da un’Ave Maria stabile prima di andare a dormire, magari un segno di croce al mattino appena svegli e la preghiera prima di cominciare a mangiare. Questo può essere una base di partenza. Poi si può pensare di fare qualche altro piccolo passo. Di solito l’ottimo è nemico del bene: Santa Teresa di Gesù dice che quando noi ci convertiamo vogliamo che tutto il mondo si converta, ma non è questo il criterio vero. Bisogna lasciare a ogni persona il suo tempo, come Dio fa con noi e con tutti».

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