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I denti dei bambini: come difenderli dalla carie

La pediatra Sabrina Camilli

Fluorato di calcio come sale tissutale (una compressa due o tre volte al giorno dall’età di 3 – 6 mesi), uno spazzolino a setole morbide, una giusta quantità di dentifricio (circa la dimensione di un fagiolino) che non contenga una quantità di fluoro superiore ai 500 ppm: nella scorsa puntata del nostro cammino lungo i meandri della prevenzione dentale infantile abbiamo scoperto quali sono gli alleati per mantenere una bocca in buona salute. In questa puntata, con la nostra pediatra di fiducia, la dottoressa Sabrina Camilli, vediamo quando portare i bimbi dal dentista e che accortezze bisogna osservare.

Dottoressa, ci sono delle accortezze particolari che i genitori devono osservare?

«Bisogna fare attenzione ai dentifrici contenenti coloranti: un buon prodotto può presentare solo conservanti di uso alimentare e deve avere un gusto accattivante per i più piccoli. Io consiglio sempre ai miei pazienti di dotarsi di quelli di tipo “naturale”. È importante anche ricordare che se i bambini bevono latte o succhi di frutta dal biberon, questo venga subito allontanato dalla loro bocca una volta finita la suzione. Questo va fatto sempre perché i batteri che si depositano sul biberon possono provocare nel bambino le “carie da biberon”».

Quando bisogna fare la prima visita dal dentista?

«Subito dopo la comparsa di tutti i dentini da latte decidui si rende necessaria la prima visita dal dentista. La frequenza periodica dei controlli per la salute della bocca di un bambino è di sei mesi. Giova ricordare che i denti da latte o “denti primari” compaiono tutti entro i due anni e mezzo – tre e iniziano a cadere verso i sei anni, quando cominciano contemporaneamente a spuntare i denti definitivi, che si completano intorno ai 13-14 anni».

Il filo interdentale può essere un alleato utile?

«Certamente. Per bambini che hanno una buona manualità invito sempre i genitori ad utilizzare anche il filo interdentale, che può rimuovere la placca fino a 70%: occorre passarlo tra i vari i denti, evitando però di premere eccessivamente sulla gengiva».

A che patologie bisogna fare attenzione?

«Le problematiche più comuni sono generalmente quelle legate alle carie e alle infezioni oppure quelle inerenti alle malocclusioni delle arcate dentarie. Le carie, nello specifico, sono favorite dal consumo eccessivo di zuccheri, che creano un ambiente favorevole alla crescita batterica. A questo proposito ribadisco come sia importante la pulizia dei denti dopo i pasti e colgo l’occasione di ricordare che bisogna assolutamente evitare di mettere miele o zucchero sul ciuccio o di lasciare il bimbo col biberon pieno di bevande zuccherate o succhi di frutta».

Ci sono degli alimenti da evitare?

«Chi è predisposto alle carie dentarie farà bene a ridurre la presenza nell’alimentazione quotidiana di dolci e cibi zuccherini, biscotti, latte e anche di bevande dolci e gassate».

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